Dicono di Noi - cacciucco livornese pesce cucina zuppa livorno ingredienti ricetta piatto tipico

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Cacciucco e Brunello tutto da gustare.

Livorno - IL CACCIUCCO del terzo millennio? Provatelo con un giovanissimo Brunello di Montalcino 2005. Può sembrare azzardato sulla carta, ma alla degustazione l’abbinamento è perfetto. Matrimonio riuscito tra la celebre zuppa di pesce livornese e il Brunello della cantina Castello Banfi. Anche perché in cucina c’era colui che del cacciucco ha fatto innamorare un principe Alberto di Monaco che non si è trattenuto dal chiederne il bis. Gran serata nel suo ristorante «Aragosta» nel Porto Mediceo firmata Michelangelo Rongo (nella foto mentre spiega il suo cacciucco), chef napoletano ormai livornese di adozione, e pure sommelier, che sta portando avanti con successo una rivisitazione del cacciucco all’insegna non solo dell’eccellenza degli ingredienti, ma anche della leggerezza. Con una cottura del pomodoro minima che non gli permetta di sprigionare l’acidità e con l’assoluta assenza di soffritto, come ha spiegato Rongo durante la serata in cui erano presenti anche il pistoiese Roberto Bellini, neo vicepresidente nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier, il presidente dopo il rinnovo dei vertici è Antonello Maietta, e Paola Rastelli, delegata di Livorno. Per Castello Banfi c’erano Michela Dominici e Giacomo Ferretti. Un menu ben studiato nell’abbinamento tra i piatti e i vini con aperitivo a base di Cuvée Royal Brut Joseph Perrier Seguito dal «cotto… crudo...e marinato di mare» con Fontanelle 2008 Chardonnay Toscana Igt. Edal protagonista della serata, il cacciucco del terzo millennio proposto con il Rosso di Montalcino 2008 e quel Brunello 2005 che ha riscosso anche il nostro applauso. Degna conclusione con il pizzico della napoletanità di Michelangelo Rongo con i suoi struffoli, che della tradizione natalizia napoletana sono il tipico dolce, a corollario del semifreddo morbido alla ricotta con salsa di moscato accompagnato dal moscato d’Asti 2009. Una serata, sottolinea lo chef che ha conquistato Alberto di Monaco, che è una nuova tappa del percorso varato dall’Associazione Cacciucco Livornese da lui fondata. Ed è solo l’inizio.

Cinzia Gorla

Fonte "La Nazione" - Giovedì 6 gennaio 2011 - Agenda di Livorno

 


 

Il cacciucco in mostra alla fiera di Genova - L\'assessore Pacini: "Un\'occasione per valorizzare le nostre migliori tradizioni gastronomiche".

Livorno - Successo per la gastronomia livornese al salone Slow Fish, alla Fiera di Genova. A rappresentare il nostro territorio non poteva che essere il cacciucco, piatto principe della tradizione culinaria di Livorno, presentato ai visitatori del salone, in diverse versioni, dall\'associazione Cacciucco Livornese e da Luciano Zazzeri.
"Un\'occasione per valorizzare le nostre migliori tradizioni gastronomiche – ha detto l\'assessore provinciale al turismo e agricoltura della Provincia, Paolo Pacini, presente alla manifestazione – che sempre più si stanno affermando come biglietto da visita del capoluogo labronico, facendo conoscere ad un vasto pubblico le tipicità che caratterizzano l\'offerta enogastromica di Livorno e del suo territorio".

Livorno - 30 Maggio 2011 - Fonte quilivorno.it

 


 

Il cacciucco livornese trionfa allo Slow fish di Genova.

Genova - Successo per la gastronomia livornese al salone Slow Fish, che si è appena chiuso alla Fiera di  Genova.  A rappresentare il territorio livornese non poteva che essere il cacciucco, piatto principe della tradizione culinaria locale, presentato ai visitatori del salone, in diverse versioni, dallaAssociazione Cacciucco livornese e da Luciano Zazzeri. Lo rende noto un comunicato stampa dellla Provincia di Livorno. “Un’occasione per valorizzare le nostre migliori tradizioni gastronomiche – ha detto l’assessore provinciale al turismo e agricoltura della Provincia, Paolo Pacini, presente alla manifestazione – che sempre più si stanno affermando come biglietto da visita del capoluogo labronico, facendo conoscere ad un vasto pubblico le tipicità che caratterizzano l’offerta enogastromica  di Livorno e del suo territorio”.
Genova - 31 Maggio 2011 - Fonte Costaovest.info

 


 

Montecarlo, il cacciucco conquista il principe Alberto

Livorno. Una cucina principesca. Ormai anche i piatti della gastronomia livornese hanno mutato il loro status di pietanze genuine ma popolari in quello di portate raffinate d\'èlite. La conferma anche dall\'esperienza vissuta al fianco del Principe Alberto di Monaco dallo chef livornese Michelangelo Rongo, il cuoco-manager che gestisce il ristorante L\'Aragosta, nella serata di gala organizzata dall\'Accademia Italiana di Cucina, presieduto dal labronico doc Luciano Garzelli, a Montecarlo. Settanta commensali nel salone dello Zelos, uno dei ristoranti monegaschi più prestigiosi, con un ospite illustre: sua altezza il Principe Alberto II. "Il nostro cacciucco è piaciuto così tanto che il Principe ha chiesto il bis - racconta con orgoglio Rongo - Per chi fa questo lavoro con passione, essere invitati a Montecarlo al Grimaldi Forum è un enorme riconoscimento". Con Rongo ai fornelli c\'era l\'equipe dell\'Aragosta: Veronica Benvenuti, Paola Battini, Ilaria Pastorelli, Rita Bandinelli e Betty De Stefano. Il menù della serata: un\'entrèe a base di pesce (la materia prima è stata selezionata dalla Coop S.Maria Assunta di Livorno) con carpaccio di baccalà e acciughe alla povera. Poi un cacciucco doc e il finale col poncei

Andrea Puccini.

Fonte "Il Tirreno di Livorno" - 6 novembre 2009
 
 

 

Lettera aperta - Cacciucco del terzo millennio e Pinot Grigio Impronta del Fondatore Santa Margherita.

Esplorare il gusto e riscoprirne ogni volta i sapori è il mio lavoro di Chef e di Sommelier. Ogni giorno, nel mio ristorante, insieme ai miei collaboratori (Bellerini Massimo, Benevenuti Veronica, Battini Paola, De Stefano Bernadetta e Alessandro Zingoni), creo e rielaboro i piatti e le ricette della tradizione con rispetto, semplicità e attenzione massima nella preparazione, dalla scelta della materia prima alla composizione finale del piatto, e ricerco l’accostamento più armonico e piacevole nell’abbinarvi le bevande. 

Il piatto che propongo per “Menù Esploratori del Gusto” è il “Cacciucco Livornese”, antico piatto mediterraneo e della cucina popolare labronica.

Il mio Cacciucco - il Cacciucco del terzo millennio - come orgogliosamente l’ho ribattezzato,  è una zuppa di pesce cucinata come una volta, senza soffritto, senza eccessiva aggiunta di pomodoro sale e spezie nel brodo, con pesci più o meno liscosi, presentati integri nel piatto, scorfano, gallinella, pesce prete, e ancora tracina, palombo, cicala, polpo, seppia. Leggerezza e pulizia del gusto lo contraddistinguono; è delicato, succulento, con prevalenti sensazioni gustative dalla tendenza dolce e aromatica.
 
Ho ritenuto si completasse armoniosamente in abbinamento a un intenso e fresco, di frutta e fiori e piacevole minerale, Pinot Grigio 2009 DOC Alto Adige Impronta del Fondatore della storica azienda veneta Santa Margherita: un vino cristallino ed equilibrato nelle sue componenti, con acidità e corpo all’altezza della struttura del piatto, salino e persistente, lungo di rimanti aromatici varietali e minerali nel finale di bocca. Un vino di qualità per la mia cucina di qualità.
 
Michelangelo Rongo Chef & Manager 
Ristorante Aragosta, Piazza dell’Arsenale, 6 (Porto Mediceo) Livorno Tel. 0586-895395, info@aragostasrl.comwww.aragostasrl.com 
 

 

Festival del Gusto all\'Hotel Palazzo: e il 2 novembre all\'Ippodromo

LivornoAl Grand Hotel il cacciucco è servito LIVORNO. Prima edizione domani e domenica di Livorno Food nello scenario d’epoca del Grand Hotel Palazzo. Un itinerario tra le specialità italiane con protagonisti artigiani del cibo rigorosamente selezionati. Le sale del Grand Hotel che si affacciano sul lungomare davanti alla Terrazza Mascagni ospiteranno 50 stand di aziende alimentari e vinicole per la manifestazione organizzata dalla Pegaso eventi con il patrocinio dell’Apt. L’inaugurazione domani alle 10,30 poi l’apertura al pubblico (l’ingresso costa 10 euro) dalle 12 alle 21; domenica l’orario è dalle 10 alle 21. Un posto d’onore nella manifestazione sarà il cacciucco, piatto principe della tradizione livornese. Ai visitatori sarà proposta una degustazione (al costo aggiuntivo di 8 euro) dal Comitato di valorizzazione del cacciucco e ricette livornesi: il cacciucco sarà quello dello chef Michelangelo Rongo del ristorante L’Aragosta, una versione più ricercata e digeribile del celebre piatto. In vetrina nei vari banchi ci saranno altre famose specialità come il peperoncino calabrese con degustazioni proposte dall’Accademia italiana del peperoncino. E ovviamente non mancheranno i vini che verranno proposti in abbinamento ai vari prodotti. Uno dei più curiosi sarà quello con il sushi, il tradizionale pesce crudo alla giapponese, anch’esso presente alla manifestazione. Il festival delle bontà tornerà poi il 2 novembre in occasione dell’inaugurazione della stagione invernale dell’Ippodromo Caprilli.

fonte "Il Tirreno di Livorno" - 23 ottobre 2009
 
 

 

Scuola di Cucina in CACCIUCCOMANIA 1°festival del vero cacciucco Livornese.


In occasione della manifestazione “CACCIUCCOMANIA”, L’Associazione Cacciucco Livorno, sulla scia di questo forte repertorio storico, ma anche delle tendenze gastronomiche contemporanee, secondo le quali si và oltre il “mangiare” e ci si dirige verso il “degustare”, propone anche di avvicinare tutti coloro che sono interessati a “SCUOLA DI CUCINA”.

 
In occasione della manifestazione “CACCIUCCOMANIA”, L’Associazione Cacciucco Livorno, sulla scia di questo forte repertorio storico, ma anche delle tendenze gastronomiche contemporanee, secondo le quali si và oltre il “mangiare” e ci si dirige verso il “degustare”, propone anche di avvicinare tutti coloro che sono interessati a “SCUOLA DI CUCINA”. Gli chef dell’ASSOCIAZIONE CACCIUCCO LIVORNO prepareranno a vista il piatto principe della manifestazione, partendo dagli accorgimenti in fase di scelta dei pesci, passando dalla pulizia di questi ultimi fino ad arrivare alla preparazione del “Cacciucco del terzo millennio”, un cacciucco diverso nella sostanza ma indissolubile dalla sua storia nella forma. Un vero e proprio laboratorio dimostrativo, che darà l\'opportunità agli ospiti della manifestazione di vedere con i propri occhi la preparazione di un piatto così importante. La cucina, tramite un set mobile, verrà allestita in esterno, nella suggestiva Terrazza dei Grani della Fortezza Vecchia, e risulterà essere un vero e proprio set televisivo, il cuore della cucina livornese nel cuore di Livorno. Una partecipazione diretta alla festa del cacciucco, una zuppa di pesce....
Appena pochi mesi fa, infatti, presso il comune di Vasto, in Abruzzo, Michelangelo Rongo, chef del Ristorante “Aragosta” e presidente dell’associazione Cacciucco Livorno, è stato invitato a preparare il cacciucco all’interno di una rassegna chiamata “BRODETTO E CONTORNI”. CLICCANDO QUI è possibile vedere un video realizzato da Andrea Pagani su questo incontro culinario e culturale, un confronto tra brodetto alla vastese e cacciucco livornese.
l’Associazione Cacciucco Livorno porta avanti un’idea, con entusiasmo e con passione. La tradizione gastronomica è un importantissimo tesoro che ereditiamo quotidianamente, ed i piatti della tradizione, oltre al sapore oggettivo, dato dal gusto e dall’equilibrio degli ingredienti, hanno quel retrogusto di storia e di civiltà che spesso fa riaffiorare usi e costumi di coloro che, secoli prima di noi, mangiavano davanti ad un piatto allora “povero”.
La zuppa di pesce che con orgoglio chiamiamo CACCIUCCO, parola che ormai racchiude in se’ un microcosmo di significati, nacque come piatto misero, preparato con i pesci che i pescatori non riuscivano a vendere al mercato.
Oggi il cacciucco, seguendo il percorso della società moderna, è cambiato, ma non per questo sono cambiate le modalità di preparazione, né tanto meno l’orgoglio tutto livornese di preparare un piatto della tradizione, ristoratore dello stomaco ma anche del cuore, della memoria di una città che col mare ha sempre avuto un rapporto di amore e odio profondissimo.
Un percorso alla ricerca delle radici profonde, ma con lo sguardo rivolto alla società contemporanea. Una riscoperta di quei piatti che, passati sulle tavole delle passate generazioni, potrebbero portare alla riscoperta di quei valori e di quelle emozioni che la società del fast food sta sgretolando: la manifestazione CACCIUCCOMANIA sarà il primo passo, sulla strada che porterà alla creazione di un blog, una community di amanti della cucina marinara, e all’organizzazione di una cucina itinerante che porterà il Cacciucco livornese “in tour”, come compete ad una vera star della tradizione gastronomica toscana.
Evento organizzato da Associazione Cacciucco Livornese curato da Beatrice Baronti e Andrea Pagani.
Livorno - 10 settembre 2010 - Fonte Informazione.it
 

 
 

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